Introduzione

Come ritardare il più possibile l’entrata in dialisi

Il paziente con Insufficienza Renale Cronica (IRC) dovrebbe essere consapevole fin dall’inizio che la sua è una malattia progressiva destinata ad evolvere fino all’esaurimento totale della funzione renale e all’avvio del trattamento sostitutivo (dialisi).

Proprio in virtù del fatto che l’IRC si aggrava incessantemente nel tempo, esiste la possibilità di adottare una serie di accorgimenti ed approcci terapeutici volti a rallentare la progressione della malattia e la conseguente entrata in dialisi.

La prevenzione è uno strumento importante per ogni malattia, ma mai come per l’IRC è essenziale per contrastare gli effetti dannosi della patologia sull’organismo e permettere una diagnosi precoce, unitamente all’attuazione di misure volte ad evitare o almeno ritardare il più possibile la progressiva perdita di funzionalità renale, rimandando se possibile la dialisi.

Il percorso assistenziale inizia dal medico di famiglia che, nel sospetto di insufficienza renale, invia il proprio assistito dallo specialista nefrologo per una valutazione complessiva della funzione renale che sarà effettuata negli ambulatori specialistici dedicati. Da quel momento, la persona con insufficienza renale sarà seguita congiuntamente dal medico di famiglia e dallo specialista nefrologo con percorsi concordati e continuativi.

Le principali misure da mettere in atto riguardano: il mantenimento della pressione arteriosa a livelli normali, la dieta, l’assunzione regolare dei farmaci necessari a minimizzare gli squilibri causati dall’insufficienza renale, la programmazione ed il monitoraggio di controlli medici e diagnostici.

Cause e trattamento conservativo dell’IRC

IT/MG232/18-0021

Dr. Giuliano Brunori – Direttore U.O. Nefrologia e Dialisi – Ospedale Santa Chiara (Trento)

Come ritardare il più possibile l’entrata in dialisi

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